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Il processo all'ENI di cui è vietatissimo parlare

A PROPOSITO DI "AIUTIAMOLI A CASA LORO"

 

Nessun grande giornale parla in questi giorni del processo in corso a Milano a proposito della  presunta maxi tangente pagata dalla compagnia petrolifera  italiana ENI, e dalla omologa compagnia olandese Shell, al governo nigeriano. Lo scopo della tangente era quello di ottenere la licenza per esplorare il giacimento offshore 245 che ha arricchito non solo gli alti papaveri del governo nigeriano, ma secondo una ricerca condotta da Rdc (Resources for Development Consulting) ha privato il popolo di quel Paese di quasi 6  miliardi di dollari di tasse a causa delle agevolazioni fiscali contenute nel contratto di licenza sottoscritto dalle due compagnie europee.

Secondo l'Istituto di ricerca questa perdita di entrate fiscali  equivale per i nigeriani a due anni di spesa pubblica del governo federale in materia di sanità e istruzione.

Ma quello che fa più specie è il fatto che di questo processo in corso in questi giorni  a Milano nessuno parla, a parte qualche testata giornalistica minore. I grandi giornali, le tivvù  nazionali, i grandi mezzi di comunicazione non stanno spendendo neanche una riga a riguardo. La domanda che sorge spontanea è: si vuole far passare tutto sotto silenzio perché c'è in ballo l'ENI, il fiore all'occhiello dell'economia energetica italiana?

 

Gianni Giuliari - Redattore di Gerico.Info
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