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Scaricare le colpe, sport nazionale

SECONDO SALVINI LA COLPA E' DEGLI AMBIENTALISTI DA SALOTTO

 

Il ministro Salvini, commentando la drammatica situazione del territorio veneto, ha ben pensato di scaricare le colpe di quanto avvenuto sugli ambientalisti, da lui definiti da salotto, che avrebbero impedito di dragare i corsi d'acqua e di tagliare la vegetazione sulle sponde degli stessi. Interventi che molti veri esperti hanno più volte dichiarato dannosi per l'aumento della velocità dell'acqua che provocherebbero.

La pulizia e la manutenzione dei corsi d'acqua è cosa ben diversa dal dragarli. Purtroppo, anche in queste tragiche circostanze, il vice premier usa la demagogia e le studiate falsità come strumenti per non intervenire seriamente sulle vere origini dei problemi e in questo caso dei dissesti naturali, ma preferisce scaricarne le colpe sui mostri di turno, da lui accuratamente individuati. In realtà, le cause sono da addebitare soprattutto al suo gruppo politico, che da decenni governa la Regione, ed ai gruppi o lobbies che appoggiano il suo partito, che chiedono sempre più aree edificabili, nuovi terreni per impianti di vigneti, e sempre meno vincoli di tutela del territorio.

Ricordo che il Veneto è una delle regioni italiane con il maggior consumo di suolo. Anziché prendersela con gli ambientalisti, che purtroppo non hanno mai contato e deciso nulla, perché non ha citato le vere cause dei dissesti, alcune delle quali sono: l'eccessiva cementificazione del suolo, la canalizzazione dei corsi d'acqua, il terrazzamento delle colline per nuovi impianti di viti e l'inquinamento atmosferico che ha provocato un cambio climatico? E perché non ha spiegato come intende intervenire? Forse perché risulterebbe scomodo per il suo elettorato e per chi lo sostiene?

 

Giorgio Massignan - VeronaPolis

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