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Libia, hotel a 5 Stelle

CARO FRATELLO RAZZISTA

Riceviamo e pubblichiamo questo scritto di Nawal Soufi, una giovane donna siciliana, nata in Marocco e arrivata in Italia quando aveva solo un mese. Negli ultimi anni ha salvato decine e decine di persone dalla morte per annegamento.  Il suo nome in arabo significa "dono".

Ciao "fratello" razzista
Vuoi sapere perché' i migranti non vogliono essere riportati in Libia? 
Ti risponderò con delle domande

Ti e' mai capitato di violentare tua madre perché qualcuno ha il fucile puntato contro di te e contro di lei? 
Ti e' mai capitato di violentare tua sorella e di vedere nascere tuo figlio dalla pancia di tua sorella? 
Sai quanti figli di scafisti abbiamo in Europa?
Sai quante donne hanno partorito al loro arrivo dei bambini non voluti? 
Sai cosa significa mangiare un pezzo di pane in 24 ore e vedere un pezzo di formaggino come fosse oro? 

Ti e' mai capitato di fare i tuoi bisogni dentro un secchio e davanti agli occhi di centinaia di persone? 
Ti e' mai capitato di avere le mestruazioni e non poterti lavare per settimane o mesi? 
Ti e' mai capitato di essere messo all'asta e venduto come uno schiavo nel 2019? 
Ti e' mai capitato di nutrire tuo figlio con the zuccherato e spacciarlo per latte? 
Ti e' mai capitato di essere picchiato a sangue perché' chiedi l'intervento di un medico?
Ti e' mai capitato d'essere fucilato per colpa di uno sguardo di troppo? 
Ti e' mai capitato di svegliarti con le urine versate in faccia? 
Ti e' capitato che qualcuno ti aprisse il corpo con un coltello e mettesse del sale per sentire maggiormente le tue urla? 

Per tutti questi motivi...caro razzista...ti posso classificare tra i criminali che hanno accettato un secondo olocausto.

 

Nawal Soufi 
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