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Una lunga traversata del Deserto comunicativo

Il frutto di un lavoro comunitario.

La "visione" di Gerico ci colpì a Racines (BZ), nell'agosto del 2008, dove un gruppo di famiglie dell'est veronese si trovava in vacanza. Una piacevole tradizione che si ripeteva (avviene ancor oggi) da anni, per condividere la passione per la montagna e un comune percorso di riflessione e di fede.

Non siamo una setta, veniamo da diverse esperienze e col tempo, alla carovana, si sono aggiunte persone non credenti o fedeli di diverse religioni.

In quel 2008 si favoleggiava, tra un bicchiere e l'altro, di un giornale on line, delle risorse per mantenerlo, ma gli occhi sgranati dei presenti indicavano inequivocabilmente che i tempi non erano ancora maturi...

L'anno successivo ci si ritrovò a Canale d'Agordo e alcuni (tra loro diversi dei redattori volontari di oggi) accolsero la proposta di partire "dal basso", di educarsi a trasmettere le informazioni via web nel modo più semplice possibile, via mail, grazie ad un linguaggio accessibile a tutti.

Il 12 settembre del 2009 nasce il gruppo yahoo di Gerico e parte la prima mail.

Il 29 maggio del 2010 inizia la sperimentazione su Youtube.

Il 6 ottobre del 2010 il primo sito, www.gericotv.it, inizia le sue trasmissioni.

Il 12 novembre del 2010 prende vita con l'assemblea costitutiva l'Associazione Gerico Web TV.

Come vedete non siamo nati ieri ma, pazientemente, passo dopo passo, siamo giunti fin qui. Non a caso ci chiamano Cammelli.

Perchè ci chiamiamo Gerico? A dire il vero non ce lo ricordiamo nemmeno noi, ma il deserto comunicativo, le mura possenti tra persona e persona, fazione e fazione, che caratterizzano le relazioni umane nella nostra città, ci hanno sicuramente suggerito qualcosa.

Oggi manteniamo un sito, una pagina facebook, un profilo twitter, una mailing list importante.

Dal punto di vista organizzativo siamo indirizzati da un direttivo di 7 persone.

Dal punto di vista redazionale operano 12 persone, 6 uomini e 6 donne (la cosa è accaduta così, senza bisogno di quote).

Non abbiamo direttori, non siamo giornalisti, pubblichiamo quello che ci inviano i soci, che sono circa 150. Pubblichiamo anche quello che inviamo i non soci, ma solo la prima volta, partecipare significa condividere anche le nostre piccole spese di gestione.

A fronte del numero di persone che raggiungiamo, costiamo pochissimo. Dal 2014 siamo una piattaforma completamente volontaria, anche nel mantenimento dell'infrastruttura tecnologica.

Non abbiamo periodicità, quando arrivano novità le pubblichiamo, tenendo conto dei nostri impegni di famiglia/privato/lavoro.

I soldi che arrivano, solo dai soci, li impieghiamo, in primo luogo, per le iniziative sul territorio.

Siamo pluralisti, la nostra "linea politica" è quella di promuovere la cultura dei beni comuni grazie a strumenti di pace.

Collaboriamo ad un progetto del Don Calabria legato al servizio civile nazionale e godiamo dell'attenzione di molte associazioni, alcune delle quali definiamo sorelle, come Il Nardo, Ca' Forneletti, i Cittadini per la Tutela del Territorio, Est-portiamo, il Coro della Ferrata. Siamo buoni amici del Monastero del Bene Comune di Sezano (VR).

Un bel momento che abbiamo condiviso è stata l'Arena di Pace del 2014 alla quale abbiamo dato la nostra adesione come Associazione.

Noi, per collaborare, non chiediamo patenti a nessuno, e, visto il nostro tasso di libertà, avremmo piacere che nessuno ce le chiedesse.

Detto questo, signore e signori, accomodatevi pure, benvenuti nell'Oasi...

Redazione Gerico.info

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